Pubblicità sanitaria: cosa può scrivere un fisioterapista
Le regole per chi è iscritto all'albo, con esempi concreti su prezzi, pacchetti, foto e testimonianze.
Aggiornato il 30 ottobre
Le regole in due righe
Il fisioterapista è un professionista sanitario iscritto all'albo, e per le professioni sanitarie la pubblicità può essere solo informativa: titoli, competenze, prestazioni, caratteristiche del servizio e prezzi, senza elementi promozionali o suggestivi (art. 1 c. 525 L. 145/2018). L'informazione deve essere veritiera, corretta e non ingannevole, e l'Ordine vigila sul rispetto di queste regole.
Cosa puoi scrivere senza problemi
- Titolo di studio, iscrizione all'albo, corsi e specializzazioni (terapia manuale, riabilitazione sportiva, pavimento pelvico…).
- Le prestazioni, descritte in modo chiaro, con durata e prezzo se vuoi indicarlo.
- Il prezzo di un ciclo di sedute, se è un listino trasparente e non un'offerta a tempo.
- Sedi, orari, visite a domicilio e come prenotare.
- Articoli ed esercizi di informazione, con l'avviso che non sostituiscono la valutazione in studio.
Cosa evitare
- Promesse di risultato o di guarigione in un numero fisso di sedute.
- Testimonianze dei pazienti e foto «prima e dopo» sul sito.
- Sconti a tempo, «prima seduta gratis» presentata come promozione, regali a chi porta un amico.
- Confronti con colleghi o frasi come «il miglior fisioterapista della città».
- Foto o video di pazienti riconoscibili senza un consenso scritto e specifico.
E i corsi o i prodotti?
Corsi di ginnastica posturale, pilates clinico o prodotti per gli esercizi si possono presentare sul sito con descrizione e prezzo, in modo informativo. Tienili separati dalle prestazioni sanitarie e senza promettere risultati.
Pronto a creare il tuo sito?
Lo fai in poche ore, senza competenze tecniche. primo mese gratis, senza carta.